Per questo, conoscere le classi antieffrazione dei serramenti ti permette capire il livello di protezione offerto dalle finestre, e può fare la differenza nel costruire un ambiente domestico sicuro e protetto.
In questa guida andremo a vedere il significato dell’antieffrazione, quali sono le classi antieffrazione dei serramenti disponibili sul mercato e tutti i consigli migliori per rendere la tua casa sicura, senza rinunciare a comfort ed estetica.
Cosa sono le classi antieffrazione e perché sono così importanti?
Le classi antieffrazione dei serramenti definiscono la capacità di un infisso di resistere a tentativi di effrazione. In altre parole, definiscono il livello di resistenza di porte e finestre agli attacchi esterni.
Per stabilire il livello di sicurezza, ogni serramento viene sottoposto a test specifici che simulano diversi tipi di attacco, con strumenti e tecniche differenti. Il risultato di questi test determina la classe di sicurezza del serramento, che va da RC1 a RC6, dove RC1 rappresenta il livello minimo di protezione e RC6 quello massimo.
Un serramento classificato RC3, ad esempio, può resistere a un tentativo di scasso che si protrae per vari minuti, con scassinatori che utilizzano strumenti come leve e cacciaviti.
Ma perché è così importante conoscere le classi di sicurezza? Scegliere serramenti certificati con la classe di antieffrazione adeguata significa proteggere la tua casa e i tuoi cari in modo efficace, riducendo il rischio di intrusioni e spiacevoli sorprese.
Quali sono le classi antieffrazione per porte e finestre?
Prima di approfondire le singole classi di sicurezza, è importante capire che la resistenza di un serramento viene determinata attraverso test che simulano un vero e proprio tentativo di scasso. Questo significa che ogni certificazione riflette in maniera concreta la capacità dell’infisso di proteggere la casa o l’ambiente di lavoro.
Durante i test vengono impiegati strumenti di vario tipo: dai più semplici, come leve o cunei, fino a quelli più sofisticati, come flessibili o fiamme ossidriche. Inoltre, viene valutato anche il tempo necessario allo scassinatore per forzare l’infisso, per garantire una valutazione completa della sicurezza.
Ecco una sintetica panoramica delle classi antieffrazione di finestre e porte:
- RC1: Resistenza minima, adatta solo a situazioni a basso rischio.
- RC2: Protezione contro tentativi di scasso con strumenti semplici.
- RC3: Resistenza contro tentativi di scasso più aggressivi, con attrezzi manuali.
- RC4: Serramenti capaci di resistere a scassinatori esperti che utilizzano attrezzi elettrici.
- RC5: Protezione elevata contro tentativi di effrazione con strumenti elettrici potenti.
RC6: Il più alto livello di sicurezza, resiste anche ai tentativi di scasso più sofisticati e prolungati.
Conoscere Il grado di antieffrazione e la classe di riferimento di ogni singolo infisso permette di valutare il livello di protezione più adatto alla tua casa, certificando che porte e finestre siano adeguate alle reali esigenze di sicurezza.
| CLASSE | RESISTENZA | STRUMENTI UTILIZZATI NEL TEST | CONTESTO CONSIGLIATO |
| R1 | Minima | Solo forza fisica manuale (spinte, leve) | Ambienti a basso rischio, protezione base |
| R2 | Bassa | Strumenti semplici (cunei, cacciaviti, leve) | Abitazioni, uffici con rischio moderato |
| R3 | Media | Strumenti più complessi (tronchesi, trapani, seghetti) | Case, negozi, uffici con sicurezza più alta |
| R4 | Alta | Strumenti elettrici e meccanici avanzati (flessibili, seghe) | Contesti commerciali o residenziali con rischio elevato |
| R5 | Molto alta | Attrezzi professionali per effrazione, flessibili avanzati | Banche, gioiellerie, edifici con valori elevati |
| R6 | Massima | Attrezzi professionali + tecniche di scasso estreme | Obiettivi ad altissimo rischio, sicurezza critica |

Come scegliere i serramenti con le migliori classi antieffrazione
Ora che abbiamo capito Il significato dell’antieffrazione e le principali classi di riferimento, è il momento di capire come scegliere i serramenti più adatti alla tua abitazione.
Il primo passo è valutare il livello di rischio della casa: ad esempio, se vivi in una zona isolata o in un piano basso, potrebbe essere necessario optare per serramenti certificati con una classe antieffrazione RC2 o RC3, che offrono una protezione più efficace contro i tentativi di effrazione.
Anche il materiale dei serramenti gioca un ruolo fondamentale: il PVC e l’alluminio garantiscono resistenza e durata nel tempo, mentre il legno coniuga estetica, comfort e isolamento termico.
La scelta migliore è sempre quella di affidarsi a produttori specializzati, in grado di realizzare infissi di vera qualità e conformi alle corrette classi antieffrazione dei serramenti.
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